Dal 31 ottobre al 02 novembre si è svolto il pellegrinaggio a San Giovanni Rotondo con l’assistenza del sacerdote Lusato don Michael, che ha tenuto una catechesi per i partecipanti partendo dal tema oggetto del 87° Seminario della fede della nostra Fondatrice:
“EUCARISTIA FRUTTO DELL’AMORE DEL PADRE, DEL FIGLIO E DELLO SPIRITO SANTO.”
Nel ringraziarlo per il suo prezioso accompagnamento spirituale ne riportiamo di seguito solo alcuni tratti essenziali.
Quando noi comunichiamo il Corpo di Cristo, entriamo in comunione con la Santissima Trinità e con noi stessi. Ecco perché l’Eucaristia si chiama anche “Comunione”. Gesù ci ha detto che chi mangia il suo Corpo e beve il suo Sangue dimora in Lui. Quindi l’Eucaristia ci mette in comunione con Gesù e con il Padre e lo Spirito Santo (comunione verticale).
E, allo stesso tempo, ci mette in comunione tra di noi perché noi tutti, comunicando il Corpo di Cristo, diventiamo una cosa sola con l’azione dello Spirito Santo (comunione orizzontale). Dobbiamo quindi cercare di essere uniti tra di noi perché siamo membra di Cristo (del suo Corpo) e Lui è il nostro capo.
Alcuni cristiani dicono “Dio sì, ma la Chiesa no”. Ricordiamo che la Chiesa è di Dio anche se coloro che la guidano sono poveri peccatori. La Chiesa in quanto fondata da Cristo è per natura Santa perché il suo fondatore è Santo (Dio). Però le sue membra (gli uomini), tutti noi, siamo peccatori. La Chiesa è corpo mistico di Cristo, e Lui è il suo capo e la Guida. Credere nella Chiesa, significa credere nell’insegnamento di Cristo. È la Chiesa che fa presente Cristo (Eucaristia) tramite l’opera dei suoi ministri (sacerdoti). Quindi senza la Chiesa non c’è l’Eucaristia, ossia la presenza reale di Dio.”
Il pellegrinaggio si è svolto in un clima di grande fraternità e anche i pellegrini che non facevano parte dell’Associazione hanno sperimentato un grande senso di comunione.
Al termine dello stesso e nei giorni successivi abbiamo ricevuto testimonianze e ringraziamenti di alcuni di loro e di diversi associati che, con parole semplici e cariche di emozione, hanno confermato quanto il senso di accoglienza sia stato percepito come caratteristica propria dell’Associazione. Questo anche grazie all’impegno profuso da Stefano e Letizia della zona di Roma nell’organizzare ogni aspetto del pellegrinaggio, da quelli logistici a quelli spirituali.
“Ecco il dono che ci fa il Signore: essere una cosa sola con Lui; poi ci chiede di diventare ciò che già siamo, di realizzare, cioè, la nostra unione con Lui.”
Cosetta Magherini















