22 Marzo

Fonte: Ass. Omnibus

Il 22 marzo 2025 l’Associazione Omnibus ha partecipato ad un pellegrinaggio
giubilare interdiocesano (con le diocesi di Frascati e Velletri) a Roma. È stato bello
ritrovarsi tutti insieme, o quasi, dopo un lungo periodo in cui non ci eravamo
incontrati. Commossi abbiamo attraversato, con lo stendardo della nostra
Associazione, la Porta Santa della Basilica ‘San Paolo fuori le mura’.
Alle ore 10.00 abbiamo partecipato alla celebrazione eucaristica presieduta da S.E.
Mons. Stefano Russo e poi abbiamo visitato l’imponente Basilica, soffermandoci
davanti alla cappella del Santissimo Sacramento per terminare insieme la recita delle
preghiere necessarie a lucrare l’indulgenza plenaria.
Ci siamo poi portati al Centro Giovanni XXIII a Frascati dove a seguito del pranzo,
momento di allegra convivialità, è seguita alle ore 15.00 la celebrazione della
Riadesione da parte di tutti i presenti.
Dopo la lettura di una riflessione della nostra Fondatrice, Cosetta Magherini, sulla
Regola di vita, Don Michael Lusato ha celebrato il rito della Riadesione. Ciascuno
ha confermato al Signore la propria fiducia nella Sua presenza accanto a noi
rispondendo al sacerdote

“Tutto posso in Colui che mi da forza”.

Don Michael ci ha lasciato anche una commovente riflessione sulla giornata, che ha
vissuto come chiamata del Signore ad imparare qualcosa di nuovo su sè stesso,
ringraziandoci per averlo voluto con noi.
Siamo quindi ripartiti per rientrare ciascuno nella propria abitazione, legati da un
rinnovato senso di fraternità, stanchi (specialmente chi proveniva da più lontano),
ma con un senso di serena felicità nel cuore.
Alcuni brevi cenni storici e culturali sulla Basilica di San Paolo Fuori le mura:
Si tratta di una delle quattro Basiliche papali di Roma, la più grande dopo quella di
San Pietro in Vaticano.
Nel V secolo Papa Leone I diede inizio alla realizzazione, nella fascia al di sopra
degli archi che dividono le cinque navate, di una serie di mosaici ritraenti i vari
pontefici, in ordine cronologico attualmente da San Pietro a Papa Francesco.
Dopo il distruttivo incendio del 1823 fu fatta fedelmente ricostruire, nel 1825, da
Papa Leone XII.
I resti mortali di San Paolo sono conservati, secondo la tradizione, in un sarcofago
marmoreo al di sotto dell’altare papale.
La Porta Santa, solitamente murata, viene aperta solo in occasione di un giubileo.
Sulla parte esterna, al di sotto di una raffigurazione della Trinità, si legge (tradotto
dal latino):

“A quanti vengono nel santo tempio di Paolo sia concesso il dono della pace e dellasalvezza eterna”.

Fonte: Ass. Omnibus