Zona Parma, 05 ottobre

Il 5 ottobre 2025 la zona di Parma ha svolto il pellegrinaggio zonale annuale, convergendo dalle diverse diocesi in cui è articolata la zona, al Santuario della Madonna del Perpetuo Soccorso di Bussolengo. Il giungere ad una meta comune, ciascuno da un luogo diverso e col proprio percorso alle spalle, è simbolicamente il cuore del significato del pellegrinaggio: lasciare le proprie “miserie” e le proprie
abitudini alle spalle per andare incontro a Dio dove Egli si fa trovare, per tornarne trasformati, consolati e rinvigoriti nello spirito.
La giornata si è svolta nel consueto clima fraterno e gioviale che caratterizza sempre i nostri incontri, con la condivisione del pranzo e la partecipazione intima e sentita ai momenti di spiritualità previsti: al mattino la celebrazione dell’Eucaristia e al pomeriggio l’ora di Adorazione Eucaristica e la recita del Santo Rosario.
Questo luogo suscita in noi carissimi ricordi e sentimenti di devozione. E’ un santuario da cui mancavamo dal 2007, quando si svolse il pellegrinaggio nazionale dell’Associazione, insieme alla fondatrice Cosetta Magherini. Pochi mesi prima della sua salita al Cielo. E’ a lei che la maggior parte di noi deve la propria devozione a questa Sacra icona della Vergine, devozione che si perpetua e rafforza anche grazie alla recita della preghiera a Lei dedicata al principio di ogni Santo Rosario.
Grazie alla disponibilità dei Padri Redentoristi che ci hanno seguiti, in particolare nella persona di Padre Massimo, abbiamo vissuto solennemente questi momenti di preghiera, in particolare l’ora di Adorazione, scandita da momenti di preghiera comunitaria e momenti di partecipazione intima e silenziosa, in ascolto di quella Voce che parla al cuore di ciascuno in maniera unica e personalissima.
La giornata è terminata con la recita del Santo Rosario in contemplazione dell’icona della Madonna del Perpetuo Soccorso, a cui abbiamo nuovamente affidato le nostre intenzioni. Madre cara del Perpetuo Soccorso intercedi per noi.


Zona Roma, 14 settembre
La zona di Roma ha svolto il suo pellegrinaggio zonale al Santuario della Madonna del Divino Amore.
Hanno partecipato anche persone esterne all’Associazione e tutto si è svolto in un clima di raccoglimento, fede e condivisione!
Il momento centrale della giornata è stata la Santa Messa, ma c’è stato anche spazio per la Confessione e l’Adorazione Eucaristica, così da consentire a ciascuno di approfondire la propria spiritualità.
A seguire c’è stato un bel pranzo che ha allietato i presenti, il quale si è svolto in armonia e amicizia, e ha permesso di rafforzare anche i legami tra i partecipanti.
Il pellegrinaggio al Santuario del Divino Amore è stato quindi un’esperienza davvero speciale e significativa per tutti i partecipanti, dato il suo alto significato spirituale e la sua bellezza.




Zona Trieste, 02 marzo
Il 2 marzo 2025, un gruppo di aderenti della zona Eraclea-Pordenone-Trieste si sono incontrati, per partecipare alla celebrazione della Santa Messa nel Santuario Basilica della Madonna dei Miracoli a Motta di Livenza (TV), per fare memoria dell’anniversario della fondatrice Cosetta Magherini in comunione con le altre zone d’Italia.
Cenni storici di Motta e del Santuario
Motta, dal 1291 “Figlia primogenita della Serenissima” e poi, dal 1511, “Figlia prediletta della Serenissima Repubblica”, è una cittadina attraversata dal fiume Livenza, caratterizzata da vicoli, portici e ville storiche e con una ricca tradizione commerciale e artigianale.
Il Santuario Basilica, meta di frequenti pellegrinaggi, è stato eretto a ricordo di un miracolo avvenuto il 9 marzo 1510.
Un anziano contadino, Giovanni Cigana, che da 20 anni recitava ogni giorno il Santo Rosario, andando al lavoro era solito inginocchiarsi davanti a una cappellina dedicata alla Vergine Maria, sostando in preghiera. Anche quel giorno aveva pregato, e poi aveva ripreso il cammino. Ma dopo qualche passo si era fermato: seduta tranquillamente sul verde grano di un campo c’era una giovinetta bellissima, vestita di bianco.
Quando poi il Cigana capì il mistero di quella apparizione, cadde in ginocchio, come fulminato dalla quasi incredibile realtà che gli stava davanti. Nell’aria fresca del mattino, con una voce limpida più che un cielo sereno, ma insieme piena di mestizia e di pietà, la Madonna lo salutò e gli affidò un messaggio. Chiese a lui e, tramite lui, alla sua famiglia e a tutto il popolo di Motta e delle città e borgate della terra trevisana, di digiunare con vero pentimento per tre sabati, così avrebbero ottenuto misericordia e perdono dal Signore, sdegnato per i troppi peccati del popolo. La Madonna espresse inoltre il desiderio che venisse costruita una chiesa in tavole perchè la gente vi potesse pregare, e in seguito sarebbe stata innalzata una insigne Basilica.
Sul luogo dell’apparizione accorsero subito numerosi pellegrini.
L’attuale Basilica venne costruita quasi a tempo di record (1510-1514) e dall’8 aprile 1510 vi prestano ininterrotto servizio i Frati Minori francescani.
Al nostro arrivo i Frati ci hanno accolto con calore, accompagnandoci nella visita. Li ringraziamo per averci riservato uno spazio sulla rivista “La voce di Maria – eco del Santuario Basilica Madonna dei Miracoli” , pubblicando anche le foto che avevamo scattato assieme.
È stato un pomeriggio intenso, vissuto in armonia in un luogo in cui tutto invita alla preghiera.
Come naturale conclusione del nostro felice incontro, abbiamo cenato assieme in un’atmosfera rilassata e festosa.



Zona Perugia-Todi, 02 marzo
NELLA “NATURA” DI DIO
Carissimi fratelli e sorelle non fatevi spaventare dal titolo… non è un trattato di teologia morale o di filosofia della religione, è solo il racconto di una bellissima giornata che noi dell’Associazione Omnibus, grazie alla nostra Cristina, oblata benedettina, abbiamo passato insieme alle monache benedettine del Monastero di Sant’Anna di Bastia Umbra. È stato proprio un immergersi nella loro vita di tutti i giorni: abbiamo pregato e ascoltato il Signore nelle parole della Madre Badessa. Oltre ad averci raccontato la storia della sua conversione e della sua chiamata, ci ha anche donato una catechesi molto profonda che ci ha toccato fino all’anima.
I nostri bimbi poi hanno seguito dei laboratori nella bottega, dove le monache creano le loro opere d’arte. Ogni bimbo ha avuto l’opportunità di far lavorare la fantasia e di rendere i propri pensieri reali tramite le opere artistiche realizzate e questo ci ha fatto capire quanto sia importante saper tornare bambini, liberando la mente da soffocanti contaminazioni.
Questa giornata ci ha fatto scoprire con immensa gioia che dietro una porta che appare vecchia, inutile, lungo la strada, si può nascondere un tesoro enorme.
Le sorelle benedettine ci hanno lasciato visitare il loro orto, dove lavorano tutti i giorni e coltivano delle cose buonissime e non parliamo di un orticello, ma di qualcosa che è grande come un campo da calcio, dentro alla città di Bastia Umbra… un’oasi di fatica e di amore per il lavoro proprio e collettivo.
Abbiamo visto la nostra sorella Cristina vestirsi di bianco, muovere i primi passi all’interno di questa comunità, essere emozionata nel sentire l’abbraccio di Dio così vicino. È stato bello per tutti noi comprendere quanto l’amore di Dio abbia mille sfaccettature, mille vie, tutte diverse e tutte che portano a Lui, ma nelle quali trovi sempre e solo amore, il Suo.
Abbiamo mangiato insieme come una grande famiglia, riscoprendo ogni volta la gioia di stare insieme per l’Omnibus. Dovremmo ri-imparare a farlo più spesso e non solo con i nostri fratelli dell’Associazione perché la fraternità è nello spezzare il pane e trovare in esso l’essenza di Dio.
Dopo una giornata così intensa e piena di tesori, possiamo solo augurarci di rivivere presto tutti insieme un momento così ricco d’amore.

